Category Archives: NEWS

Bewegend und Mut machend: „No Limits“ 4K (Ultra-HD-Blu-ray)

Der ehemalige Formel-1- und IndyCar-Pilot Alex Zanardi verlor bei einem Crash beide Beine. Doch anstatt sich zu verkriechen, fing der Italiener ein neues Leben an – im Cockpit, bei den Paralympics und anderen Lebensbereichen. Eine bewegende Dokumentation über die Macht des Willens und des positiven Denkens. Wenn Alex Zanardi beim 24-Stunden-Rennen von Spa aus seinem ...

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SOtM tX-USBexp Audiophile PCIe to USB 3.0 Card

“The formulation of the problem is often more essential than its solution, which may be merely a matter of mathematical or experimental skill.” – Albert Einstein Designed to standardize connection with computer peripherals, USB interface enables both communication with peripherals and supply of electric power. Communication with external sound cards (DAC) via USB interface is not really […]

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Audial model A – Back to the Music

Reviews of high end equipment are never objective. Actually, the gurus of today’s high end audio scene reject aggressively all projects that contain even a slightest dose of objectivity. I am not going to argue with them, but I am also not going to tell you that Audial model A is an excellent amplifier because […]

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Adieu Madame Alain



Voilà une de ces nouvelles qui me donnent beaucoup de douleur.
Marie-Claire Alain est morte. Il me semble impossible qu’elle n’est plus avec nous. Elle était une compagnie fixe depuis mon enfance ; je l’avais retrouvée en concert plusieurs fois et je l’avais connue personnellement en 1981, à Saint-Mâlo où j’étais en vacance et où elle était en train de faire les preuves du concert du soir avec un autre Grand musicien mort en 2012, le trompettiste Maurice André.
Marie Claire Alain avait traversé tout l’art de Jean-Sébastien Bach plusieurs fois. Son interprétation de Bach était une sorte de résumé de l’expérience allemande des interprètes tel que Karl Richter et les nouvelles interprétations des baroqueux qui allaient s’affirmer dans le panorama de la musique d’orgue. Elle était la réconfortante tradition et en même temps elle était une nouvelle légèreté.
Elle était une personne très simple, sympathique ; je me rappelle que je lui parlais et je n’avais pas l’impression de me trouver face à un monument de la musique ; et elle était parmi les plus grands.
Il nous reste la grande quantité d’enregistrements qu’elle nous a heureusement laissé.
Domenico

Ecco una di quelle notizie che mi addolorano molto.
Marie-Claire Alain è morta. Mi sembra impossibile che non ci sia più. Era una delle mie compagnie fin dai tempi dell’infanzia; l’ho ritrovata spesso a concerto e l’avevo conosciuta personalmente nel 1981, à Saint-Malo ove mi trovavo in vacanza e dove lei stava facendo le prove del concerto serale insieme ad un altro Grande musicista morto nel 2012, il trombettista Maurice André.
Marie Claire Alain ha attraversato tutta l’arte di Bach più volte. La sua interpretazione di Bach era una specie di riassunto tra l’esperienza tedesca degli interpreti della scuola cui apparteneva Karl Richter e le nuove interpretazioni dei filologi che si andavano affermando nel panorama della musica per organo. Lei era la confortante tradizione ma nello stesso tempo era la nuova leggerezza.
Era anche una persona molto semplice, simpatica; ricordo che mentre le parlavo, l’impressione non era quella di trovarsi davanti a un monumento della musica: eppure lei era tra i grandi.
Ci resta la grande quantità di registrazione che ci ha fortunatamente lasciato.

Domenico 

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Wolfgang Sawallisch. Un ricordo


Ieri si è spento il Maestro Wolfgang Sawallisch.

Ottimo direttore, capace di tenere l'orchestra come pochi altri, sempre elegante nel gesto, sempre ottimo nel risultato finale, con concerti che puntualmente a La Scala prevedevano lunghi applausi e urla di "bravo! bravo!". E sempre modesto.

Ricordo un concerto in particolare. Una sera, negli anni 70, con in programma la Dal Nuovo Mondo di Dvoràk e l'Also Sprach Zarathustra di Strauss. Un programma molto popolare, strafamoso, nel quale il Maestro seppe pennellare il colore orchestrale dell'Also Sprach come non ho sentito fare, per esempio, da Maazel. O quella dal Nuovo Mondo in cui nel secondo movimento la musica sembrava sospesa nell'aria e il quarto movimento era impetuoso eppure controllato in maniera minuziosa.

Ma in quegli anni il Maestro era spesso ospite a La Scala: Beethoven, Mozart, i due autori sopra citati, ma alla fine sempre lo stesso risultato eccellente.

Era considerato un minore, come molti consideravano Makerrash (da ascoltare la Terza e la Quarta di Brahms su Telarc per capire cosa sapesse fare Makerrash,come sapesse far suonare l'orchestra in modo quasi "corale", cosicché nessuno strumento risultasse neppure lontamente confuso; e dal vivo questa era la caratteristica che più colpiva), altro direttore morto quasi nel silenzio; peccato che chi li ha ascoltati veramente dal vivo non possa minimamente pensarlo.

Il Maestro Sawallisch non ha registrato tanto; preferiva il pubblico, preferiva il teatro dove preparava tutto minuziosamente, come era evidente per chiunque lo avesse visto sul podio.

E questo altro non è che un ricordo e un ringraziamen to ad uno dei direttori che, tra i "grandi", ho più spesso ascoltato, apprezzandolo sempre più.

Domenico

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